Note 570 — LIBRO SECONDO. DAL RITORNO ALLA VITA PRIVATA ED AGLI STUDI SINO ALLA MORTE DEL MACHIAVELLI. (1513-1527) (continued 3)
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Questo è un modo di dire assai diffuso ed antico. I Francesi hanno il proverbio: «il faut coudre la peau du renard à celle du lion.» Ma già Plutarco, nella Vita di Lisandro faceva dire a questo, che dove non giunge la pelle del leone, si vuol cucire quella della volpe. E Pindaro, nella terza delle Odi Istmiche, aveva descritto chi lottava con la forza del leone e l'astuzia della volpe. Più volte Cicerone fece lo stesso paragone, ma per venire a conclusioni ben diverse, anzi opposte a quelle del Machiavelli. Nel De Officiis (I, xiii, § 41) dice che vi sono due modi di combattere, di fare ingiuria, «aut vi, aut fraude» e poi continua: «fraus quasi vulpeculae, vis leonis videtur; utrumque homine alienissimum, sed fraus odio digna maiore. Totius autem iniustitiae nulla capitalior est, quam eorum qui, quum maxime fallunt, id agunt ut viri boni videantur.» V. il Burd nel suo comento al cap. XVIII del Principe.