Note 333 — LIBRO PRIMO (continued 4)
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Oltre a ciò che abbiamo già osservato sul numero dei tratti di corda avuti dal Machiavelli, i sonetti descrivono con esagerazione l'orrore, il puzzo del carcere e lo strepito delle catene: parrebbe anzi da essi che il Machiavelli stesso fosse incatenato, di che non è cenno alcuno nelle lettere che egli scrisse al Vettori. Certo è però che i prigionieri venivano allora incatenati, ed è possibilissimo che il Ricci non sapesse il numero preciso dei tratti di corda.