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Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. II

Note 262 — LIBRO PRIMO (continued 3)

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Vedi la Provvisione nelle Opere, vol. IV, pag. 447. Il Codice Ricci contiene alcune bozze delle Provvisioni sull'Ordinanza, e qualche frammento, assai monco, di lettere o discorsi sulla stessa. Il Tommasini, fra molti estratti del Codice, pubblica anche questi. Noi diamo qui solo un brano che ci pare notevole, e sul quale avremo forse occasione di tornare. Parlando delle obbiezioni che si facevano al modo di formare l'Ordinanza a cavallo da coloro i quali dicevano di temere che i capi di essa potessero farsi tiranni, il Machiavelli osserva: «Chi pensa ad ogni inconveniente che può nascere, non comincia mai cosa alcuna, perchè questa è una massima, che non si cancella mai uno inconveniente, che non se ne scoprisse uno altro, e sempre si pigliano le cose manco ree per buone. E veramente, quando pure il tiranno venisse, egli è manco male stare a discrezione de' suoi che delli esterni, come stanno le città prive dell'armi che sieno loro, come è la vostra. E così fosse questa cosa, o simile, intesa come ella è necessaria a non volere stare con il più tristo facchino che vesta armi in Italia.» Bibl. Naz. di Firenze, Cod. Palat. E. B. 15, 10 a c. 68.

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