Note 81 — LIBRO PRIMO (continued 2)
Reading edition
Lettera del 14 giugno. In fine dice come un tal Serentano, che era appresso all'Imperatore, aveva detto al Vettori, che nella tregua v'era posto anche pei Fiorentini, i quali l'Imperatore avrebbe nominati come suoi aderenti, se volevano. Bisognava però decidersi presto. E qui l'autografo ha un brano che manca in tutte le edizioni. Esso viene dopo le parole: «e' Franzesi vi cominciassino a mandare gente,» ed è il seguente: «Crede Francesco che costui (il Serentano) abbi mosso questa cosa, credendo esserne di meglio qualche cosa; e crede che con mille ducati che si dessino fra lui et uno altro, la si condurrebbe. E però prega V. S. li ne dieno subito adviso. Partirà Francesco domani da Trento, per ire ad la Corte. Dio lo conduca.» Archivio fiorentino, Dieci di Balìa, carteggio, responsive, filza 91, a c. 342.