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Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. II

Note 70 — LIBRO PRIMO (continued 2)

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Prima lettera del 17 gennaio. In quel tempo era ambasciatore veneto presso Massimiliano Vincenzo Quirini, i cui dispacci trovansi inediti a Venezia; la sua Relazione fu pubblicata dall'Albèri (serie 1ª, vol. VI, pag. 5-58). In essa abbiamo (a pag. 39-41) altre notizie sulla Svizzera, che non è inutile paragonare con quelle date dal Machiavelli. Secondo lui, i dodici Cantoni potevano mandar fuori, lasciando ben fornito il paese, 13,000 fanti. La Lega Grigia poteva darne 6000, i Vallesi 4000, San Gallo ed Appenzel 3800. Ciascun cantone aveva la sua bandiera, i dodici ne avevano una in comune, e così la Lega Grigia. Nessuno poteva combattere, pena la vita e la confisca dei beni, contro il proprio stendardo, nè contro quello della Confederazione, i quali si potevano portare solo dai soldati mandati per accordi fatti coi Cantoni o con la Confederazione. Lodovico il Moro, per tornare nel proprio Stato (1500), assoldò molti di quegli Svizzeri che si chiamavano Freie, perchè andavano alla spicciolata con chi li pagava, senza aver proprio stendardo. E fu questa la ragione per la quale non vollero, e non potevano senza perder la patria e la roba, combattere contro quelli assoldati da Luigi XII, che avevano lo stendardo della Confederazione. Così ne seguì inevitabilmente la sua rovina, almeno secondo la narrazione del Quirini, il quale aggiunge che i Vallesi, i Grigioni, Appenzel e San Gallo avrebbero fatto lo stesso.

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