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Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. II

Note 721 — APPENDICE DI DOCUMENTI

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Sembra che il Machiavelli non andasse allora a Barga, ed il Casavecchia gli mandò quindi le trote, con altra lettera dallo stesso luogo, il 25 luglio 1509, la quale diceva: «Vi mando queste poche trote, ad ciò che la sensualità si pasca, e lo spirito dipoi sia più pronto ad le cose di questo mondo, le quali in questi tempi son tante grande, che in epse mi pasco.» Gli chiede nuove dell'alta Italia, aggiungendo che non presume avere da lui una lettera lunga e particolareggiata come l'ultima, della quale si giudica quasi indegno: «Significandovi, che non altrimenti e' frati dicono l'ufitio sera et mattina, che io mi legga la vostra, che di già la credo sapere tutta ad mente.» Carte del Machiavelli, cassetta IV, n. 52.

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