Note 245 — INTRODUZIONE (continued 4)
Reading edition
Guidantonio Vespucci e Piero Capponi scrivevano da Lione, il 6 giugno 1494, a Piero de' Medici, che li aveva mandati ambasciatori in Francia: «La Santità di Nostro Signore, il quale di sua natura è vile, et è conscius criminis sui, ecc.» Desjardins, Négociations diplomatiques de la France avec la Toscane, vol. I, pag. 399. Ferrante d'Aragona, nella sua lettera del 17 gennaio 1494, che citeremo più oltre, diceva che il Papa era di sua natura «acuto e timido.»