Note 237 — DEMONOLOGIA DI DANTE
Reading edition
Inf., VIII, 18. In ben più grossi errori potevano cadere i demonii. Gregorio Magno racconta (Dialog., l. IV, c. 36) di certo uomo nobile, per nome Stefano, il quale, in Costantinopoli, subitamente infermò e morì. Condotto dinanzi al giudice infernale, udì questo gridare: «Io ordinai di portar giù Stefano ferrajo e non costui». Ed ecco, tornato al mondo Stefano nobile, muore incontanente Stefano ferrajo. Notisi la presenza di quel giudice infernale, come in Dante.