Note 588 — LA CREDENZA NELLA FATALITÀ
Reading edition
Pantheon, partic. XXIII, ediz. cit., pp. 333 sgg., e in Pertz, Scriptores rerum germanicarum, t. XXII, p. 243 sgg. Gotofredo racconta questa storia in prosa e in verso, e molto più lungamente in verso che in prosa. Essa si legge in molti altri cronisti, e nei Gesta Romanorum, ediz. cit., num. 20, pp. 315-6, e nella Legenda aurea, ediz. cit., cap. CLXXXI, pp. 840-1. Dei cronisti italiani la riferiscono, o l'accennano, oltre l'anonimo autore della Cronica degli imperatori romani, Sc. di cur. lett., disp. CLVIII, Bologna, 1878, pp. 149 sgg., anche Ricobaldo da Ferrara, Historia imperialis, ap. Muratori, Scriptores rerum italicarum, t. IX, col. 120; Galvano Fiamma, Manipulus florum, ap. Muratori, SS., t. XI, col. 616; Giovanni Villani, Istorie fiorentine, l. IV, cap. 14. Vedi pure Massmann, Kaiserchronik, Quedlimburgo e Lipsia, 1849-54, vol. III, pp. 1095-6.