Note 547 — IL RIPOSO DEI DANNATI
Reading edition
Ozanam, Dante et la philosophie catholique au treizième siècle, Parigi, 1845, p. 345; D'Ancona, Op. cit., p. 45. Gli è cosa degna di nota che nella versione siriaca dell'apocalypsis greca è menzione di dannati i quali non furono propriamente nè giusti, nè peccatori, ma consumarono la vita in neghittosa spensieratezza, simili molto alla
setta de' cattivi A Dio spiacenti ed a' nemici sui.
Ci son buone ragioni per credere che questa particolarità fosse già nel testo greco, e non è fuor del possibile che essa passasse in alcuna versione latina, ora perduta, ma conosciuta da Dante