Note 78 — IL MITO DEL PARADISO TERRESTRE
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Solino dice a Fazio degli Uberti, parlando del Paradiso, nel l. I, cap. 11 del Dittamondo:
E questo è un monte ignoto a tutta gente, Alto che giunge sino al primo cielo, Onde il puro aere il suo bel grembo sente. Quivi non è giammai freddo nè gelo. Quivi non per fortuna onor si spera, Quivi non pioggia, o di nuvola è velo. Quivi è l'arbor di vita, e primavera Sempre con gigli, con rose e con fiori, Adorno e pien d'una e d'altra riviera.