Note 104 — IL MITO DEL PARADISO TERRESTRE
Reading edition
Delle piante e dei frutti del Paradiso si parla diffusamente in un opuscolo attribuito a Michele Psello. Una lunga enumerazione di piante si ha in una parafrasi poetica tedesca della Genesi, contenuta in un manoscritto che probabilmente appartiene alla seconda metà del secolo XII, e pubblicata da E. Hoffmann, Fundgruben für Geschichte deutscher Sprache un Litteratur, Breslavia, 1830-7, vol. II, pp. 10-84. Cf. Zingerle, Der Paradiesgarten der altdeutschen Genesis, in Sitzungsb. d. phil.-hist. Cl. d. h. Akad. d. Wissensch., vol. CXII, Vienna, 1866. Brunetto Latini dice nel Tresor (ediz. Chabaille, Parigi, 1863, l. 1, parte IV, cap. 123): «En Inde est Paradis terrestre, où il a de toutes manieres de fust d'arbres et de pomes et de fruiz qui soient en terre...». Pietro da Bersegapè, nel suo poema biblico (ap. Biondelli, Poesie lombarde inedite del secolo XIII, Milano, 1856, p. 41):
El g'è d'ugni fructo d'arboxello Dolce e delectevole e bello.