Note 349 — IL MITO DEL PARADISO TERRESTRE (continued 2)
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Nel già citato prologo della Vengeance de Jésus-Christ, Nerone racconta a Virgilio com'egli e gli altri demonii, cadendo dal cielo, aprirono un grande abisso nel mare, capace di trenta contee, il quale è detto li goufre de Sathanie. Ogni nave che ad esso si accosti è irreparabilmente perduta. L'acqua vi turbina con irresistibile impeto, e così veloce
Comme .I. quariaus quand on le lait aler.
(Comparetti, Virgilio nel medio evo, vol. II, p. 202). Cosroè Anuscirvan fece un viaggio per conoscere un gran vortice ch'era in mezzo del Mar Caspio, e si salvò per miracolo. Dorn, Auszüge aus vierzehn morgenländischen Schriftstellern, betreffend das Kaspische Meer und angrenzende Länder, Mélanges asiatiques, vol. VI, pp. 638-40.