Note 338 — IL MITO DEL PARADISO TERRESTRE (continued 2)
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In quest'ultima forma la leggenda del monaco Felice ha certa somiglianza con quella del rabbino Choni Hameaghel, il quale non potendo intendere le parole del salmista: «Quando Dio liberò i prigioni di Sion, noi eravamo simili ad uomini che sognino», fu miracolosamente immerso in un sonno che durò settant'anni, dal quale destatosi, non fu più riconosciuto da nessuno. Ehrmann, Aus Palästina und Babylon, Vienna 1880, pp. 19-20. Uggero il Danese, tornato dopo dugent'anni dal regno di Morgana, non riconosce più nessuno e non è da nessuno riconosciuto.