Note 2 — IL FANCIULLINO
Reading edition
Che Femio sia vecchio, non si dichiara da Omero con parola espressa, ma indirettamente con l'epiteto periclytos (Od. 1, 325) comune all'altro aedo Demodoco (ib. 8, 521 e al.), e specialmente con ciò che Femio stesso afferma di sè (ib. 22, 347):
Sono maestro a me io, e un dio piantò nel mio cuore Ogni ragione di canti...
Il che consuona con ciò che di lui dice Penelope (ib. 1, 337 seg.):
Femïo, poi che sai molt'altre malie de le genti. Opere d'uomini e dei...
E il vecchio Femio canta la canzone più nuova o più giovane (ib. 351 seg.):
Poi che gli uomini pregiano ed amano più quel canto che il più nuovo all'intorno de li ascoltanti risuoni.
Quanto a Väinämöinen, ricordo da quel meraviglioso frammento di versione dovuto al mio PEPavolini (Sul limitare pag. 75 seg.):
L'antico e verace Väinämöinen . . . . . . . . Quindi l'antico Väinämöinen . . . . . . . . quando udirono il nuovo canto, sentirono il dolce suono.