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Memorie di Giuda, vol. II

Note 16 — XXVI.

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Gli Evangelii e gli autori della vita di Gesù hanno raccontato le cause e le ragioni di questi sospetti, Mirjam ripeteva ingenuamente: Nonne repetita est in me historia Adami?.... Munda sum, nullum virum cognovi. Dixit autem Ioseph: Et undenam est ergo quod habes in utero? Et respondit Maria: Vivit dominus meus quod non scio unde mihi est. Proto Evangelio di S. Giacomo. Fabric. I, pag. 23. Ispirata da questo non scio, l'opinione mondana acquistò di buon'ora una grande estensione, poichè la traccia n'è restata in uno scritto ebraico abbastanza reputato, quantunque ripieno di puerilità, e di insulsaggini da satirico, voglio dire il Sepher Toledod Jeschri, ovvero Libro degli atti di Gesù, tradotto in latino e confutato da Wagenseil nella raccolta intitolata Tela ignea Satani (Vedi alla fine del volume la nota A). Origene parla pure di questo fatto, e dice: Videamus an non cæci fuerint auctores hujus fabula? de virgine deprehensa cum juvene Panthera in adulterio et a fabro repudiata. (Contra Celso, lib. I). Nell'evangelio di Nicodemo (Fabric. Aport. t. 1) gli anziani dei Giudei dicevano: Noi sappiamo che sei nato da un commercio illecito. Altri rispondevano: Nos non dicimus natum esse ex fornicatione. Hic sermo vester non est verus, quoniam desponsatio facta est. Et responderunt: Omnis multitudo audienda est quæ clamat fornicatione natus est.

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