Note 9 — DON GAIFERO
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In una ballata rumena, che insieme col dotto amico mio prof. S. Friedmann tradussi dalla nota raccolta di B. Alecsandri (Poesit populare ale Romanilor, Bucuresci, 1866), Bogdan, “temerario in battaglia—e d'arco buon tiratore,„ va “con cento di accompagnatura,„ a sposarsi con la figliuola “di un Lituano ricco—che ha rinnegato la fede.... Ma come il Lituano gli scorge,—chiude la porta della corte—e la incatenaccia,—e grida cosí:—Qual di voi è lo sposo.—lo sposo il genero.—scavalchi le mura,—per aprire le porte.—Come Bogdan lo sente,—subito irrompe,—ed incita il cavallo,—che dà un lancio poderoso.—Vola il cavallo come rondine,—ed ecco è giú nella corte.„—Ilia di Mourom, eroe russo (bogatyr) del ciclo di Vladimiro, “s'en va sur la grande route, et dès qu'il rencontre un mougik conduisant par la bride un cheval teigneux, il le lui achète au prix qui lui est demandé: puis, pendant trois nuits consécutives, il promène et baigne le sonipède dans la rosée du jardin. Quand cette medication est terminée, Ilia se place à cheval devant une haute muraille, et la bête rustique, devenue un corsier héroïque, la franchit d'un seul bond.„ Rambaud, La Russie épique, Paris, 1876, p. 48. Ma un uomo, che, come il nostro personaggio, andava armato d'una clava di 1500 libbre; che tutti in un colpo riduceva in polvere quarantamila banditi, e che pochi momenti innanzi di comprarsi il cavallo, aveva d'un solo strattone portato via tutta una foresta di quercie; meritava certo, mi pare, d'imbattersi in una bestia degna di lui. Anche miglior animale capitò in sorte a Vassilissa, eroina pur del ciclo di Vladimiro; ché per esso il saltar mura torri e fossati era proprio una bagattella (ivi, p. 84), come fu per Bajardo il balzare d'un lancio, con Ivonetto in groppa, oltre i muraglioni e le fosse di Parigi. Vedi Mambriano, XXXVI, 72, cit. dal prof. P. Rajna, nell'eccellente opera Le fonti dell'Orl. Fur., Firenze, 1876, p. 101, in nota. Ma chi volesse contare tutti i miracoli che dei cavalli si narrano nei poemi e nelle prose d'argomento fantastico, romanzesco ed eroicomico, facendosi da' piú antichi e calando giú giú fino al Ricciardetto del Forteguerri, anzi fino all'Orlando Savio del Bagnoli; ne avrebbe per un bel pezzo.