Note 837 — CONCLUSIONE
Reading edition
Così hanno opinato, contro il Mommsen (in Harnack u. Gebhardt, Texte u. Unters. etc. 1903, 111-112), l’Hirschfeld, o. c. 305 nota e il Langie, o. c. 140-141. Ma, fuori di Roma, gli imperatori avevano certamente biblioteche private — ne è prova quella greco-latina, collocata da Adriano nella sua villa a Tivoli —, e, se questo accadeva fuori di Roma, doveva a potiori avvenire in Roma e in Costantinopoli.