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Life of Lord Byron, Vol. 5

Note 17 — LORD BYRON:

Reading edition

"Un Inglese amico della libertà avendo sentito che i Napolitani permettono anche agli stranieri di contribuire alia buona causa, bramerebbe l'onore di vedere accettata la sua offerta di mille luigi, la quale egli azzarda di fare. Già testimonio oculare non molto fa della tirannia dei Barbari negli stati da loro occupati nell' Italia, egli vede con tutto l'entusiasmo di un uomo ben nato la generosa determinazione dei Napolitani per confermare la loro bene acquistata indipendenza. Membro della Camera dei Pari della nazione Inglese egli sarebbe un traditore ai principii che hanno posto sul trono la famiglia regnante d'Inghilterra se non riconoscesse la bella lezione di bel nuovo data ai popoli ed ai Re. L'offerta che egli brama di presentare è poca in se stessa, come bisogna che sia sempre quella di un individuo ad una nazione, ma egli spera che non sarà l'ultima dalla parte dei suoi compatriotti. La sua lontananza dalle frontiere, e il sentimento della sua poca capacità personale di contribuire efficacimente a servire la nazione gl' impedisce di proporsi come degno della più piccola commissione che domanda dell' esperienza e del talento. Ma, se come semplice volontario la sua presenza non fosse un incomodo a quello che l'accetasse egli riparebbe a qualunque luogo indicato dal Governo Napolitano, per ubbidire agli ordini e participare ai pericoli del suo superiore, senza avere altri motivi che quello di dividere il destino di una brava nazione resistendo alla se dicente Santa Allianza la quale aggiunge l'ippocrisia al despotismo."

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