Note 73 — INTRODUZIONE ORIGINE DELLE UNIVERSITÀ (continued 2)
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Ecco la formula del giuramento colla quale i professori si obbligavano ad insegnare esclusivamente nell'università di Bologna: «Millesimo, duecentesimo vigesimo. Die quinto intrante Februario. Indictione octava. In Sala Palat. Com. in qua Pot. consuevit cum Curia convenire. Presentibus Domino Beccaro, et Domino Ildebrandino Prendipartis, et aliis pluribus, Dominus Lambertiuus Azonis Gardini ad Sancta Dei Evangelia juravit secundum formam Statuti quod non leget de legibus extra Bon. vel ejus Districtum, et quod non erit in consilio, vel adjutorio ut Studium Bonon. auferatur, vel diminuatur.
«Ego Zacharias de Strata Majori Imperialis Aule, et nomine Com. Bon. Not. predictam paginam scripsi.»
(Sarti, App., vol. II, pag. 68).
Dai molti atti di giuramento che abbiamo consultati, dei quali alcuni ancora sono inediti negli archivi di Bologna, i patti imposti ai professori si possono riassumere così:
I. Ogni professore deve obbligarsi di non insegnare fuori di Bologna;
II. Di non appartenere a nessuna società dove si cerchi di arrecare danno all'università;
III. Di avvisare il Podestà di ogni atto contro l'integrità e il decoro dello studio;
IV. Di dar consigli ai Consoli e al Podestà quando ne venissero richiesti;
V. Di non eccitare mai gli scolari ad abbandonare l'università;
VI. Di procurare con ogni mezzo di dare incremento allo studio.
Negli statuti di Bologna del 1259, parte dei quali vennero pubblicati dal Savigny, si trova una rubrica speciale di questo tenore:
«Rubr. 8. Quod nemo faciat septam vel cospirationem pro studio transferendo de Civitate Bononiae ad alium locum.»
Lo stesso Ghirardacci (Historie bolognesi, cap. XXI) racconta che la pena minacciata a coloro che avessero violate le leggi del comune, era quella che si applicava ai traditori. I trasgressori erano esiliati e la loro effigie dipinta in segno d'infamia nel palazzo del Podestà. Era anche vietato agli scolari di portare i libri fuori di Bologna per timore che s'introducessero nelle altre scuole.