Note 435 — CAPITOLO SETTIMO
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Anche i principi largheggiavano in sussidii per mantenere i giovani poveri agli studii.
Il principe Ubertino di Padova mantenne a sue spese dodici scolari di quella città a studiare medicina a Parigi (Coll., Storia della università di Padova, II, pag. 173).
L'imperatore Massimiliano II promise a polacchi, purchè eleggessero re, Ernesto suo figlio, di mantenere allo Studio di Padova cento giovani della loro nazione.
Il conte di Savoja concesse un assegno di cento fiorini d'oro al figlio del cancelliere del principe di Asaja per mantenersi agli studii in Bologna (Cibrario, Econ. polit. del medio evo).