Note 47 — IL DECENNIO DELL’OPEROSITÀ POETICA DI ALESSANDRO MANZONI
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«Gli è forse un resto delle speranze imperiali che ti fa sopportare con calma un tal cambiamento? o è solo la paura della morte? Morir sovrano—o vivere schiavo: la tua scelta è ignobilmente coraggiosa». (Str. V).—«E la Terra ha versato il suo sangue per lui, che è tanto avaro del proprio!». (Str. X).—«O, simile al rapitore del fuoco celeste, vuoi tu resistere al colpo? e dividere con lui, col maledetto, il suo avoltoio e la sua rupe! Punito da Dio, proscritto dall’uomo, e, per quest’ultima azione, che pur non è delle tue peggiori, deriso dallo stesso Satana: questi, nella sua caduta, serbò intatto il suo orgoglio, e, se fosse stato mortale, avrebbe saputo morire da prode!». (Str. XVI).—La frase The very Fiend’s arch mock è tolta di peso da Shakespeare; che la mette in bocca a Jago (Othello, a. IV, sc. I, v. 71).