Note 117 — Capitolo V
Reading edition
Il lavoro di Bosone, ripubblicato dal Watterich nelle Vitae Pontificum, e più di recente dal Duchesne, nel Liber Pontificalis, ci fu conservato da Cencio Camerario (più tardi papa col nome di Onorio III) il quale nel 1192 lo inserì nel suo Liber censuum Romanae Ecclesiae, compilazione indigesta ma di gran valore storico, ricavata dagli archivî per servire come registro di tutti i redditi della Chiesa. Circa le relazioni tra Bosone e Cencio Camerario cf. E. Stevenson, La Collectio Canonum di Deusdedit, in Archivio della R. Società romana di storia patria, VIII, 371, e Paul Fabre, Les vies des Papes dans les mss. du Liber Censuum in Mélanges de l'École de Rome, VI, 147.