Note 321 — CAP. XVIII.
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Opera pietosa nella sua ferocia era quella del boia maggiore, che dopo aver passato il laccio al collo del reo, si precipitava istantaneamente sopra costui, per abbreviarne gli spasimi ed affrettarne la morte. Di che pare si compiacesse il Villabianca, il quale sapeva che in Inghilterra i giustiziandi appena afforcati, si abbandonavano penduli nello spazio a strangolarsi da loro. Diario inedito, a. 1793, 12 ott., p. 251.