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La vita in Palermo cento e più anni fa, Volume 1

Note 479 — Capitolo XXIII.

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Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXI, pp. 337-38. Varie confraternite aveano per pio istituto il seppellire coloro che per estrema povertà sarebbero rimasti insepolti; erano quelle di S. Giuseppe ab Arimathea, delle Sette Opere della Misericordia, de' Pellegrini, di S. Ivone, di S. Giuliano, di S. Francesco, ecc. Esse potevano limosinare in tutti quei giorni che dovesse seppellirsi qualche povero, «il che in una città così popolosa avviene quasi ogni giorno». Fundatio publici Caemeterii, p. 88. Anno 1785.

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