Note 11 — § V. Don Luca Massimi.
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Coll'opera di una moltitudine di schiavi fecero a forza voltare il corso del Busentino, piccolo fiume che bagna le mura di Cosenza. Nel letto vuoto scavarono il sepolcro reale, empiendolo con le splendide spoglie e i trofei di Roma: quindi si fecero tornare le acque nel nativo canale e restò per sempre celato il segreto posto in cui fu depositato il cadavere di Alarico con la inumana strage degli schiavi che si erano impiegati nello eseguire questa opera. — Giornandes, De reb. Getic. c. 30 p. 634, citato da Gibbon, Storia della decadenza dello Impero Romano.