Note 427 — CONCLUSIONE.
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Coll’andare del tempo non cessava; anzi cresceva quella superstiziosa venerazione che i frati di parecchi conventi di Toscana nutrivano pel Savonarola, adorando i suoi abiti, facendogli orazioni, conservandone le reliquie, celebrando un ufficio per lui espressamente composto, e nel quale lo chiamavano santo, martire e profeta. Questi, veramente, non ardiremmo chiamarli discepoli del Savonarola. Un Officio proprio per fra Girolamo Savonarola e i suoi compagni, fu pubblicato dal conte Carlo Capponi, Prato 1860, edizione di soli 46 esemplari.