Note 76 — PROLOGO
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«Vedo qualcuno sedente al tribunale e protendente il ramoscello dei sùpplici». Aristof., Pluto, 382. Tutto era buono agli accusati per cercar perorando d'impietosire i giudici: e se il ramoscello de' supplicanti non bastava, si faceano venir intorno i vecchi parenti, le mogli, i bambini, come vedi in Eschin., Apol. Tutta questa perorazione o digressione supplichevole di Eudemonippo appartiene appunto al genere di quelle di che gli oratori ne' giudizi popolari dell'Eliea facean maggior uso, ma che erano rigorosamente vietate davanti al tribunale dell'Areopago. Cfr. Meier, Att. Pr., 719.