Note 7 — PROLOGO
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Lico, figlio di Pandione, antico re d'Atene, pare venisse onorato di culto particolarmente come patrono dei giudizî. Sorgeva il suo simulacro all'ingresso della maggior parte dei tribunali e precisamente nel luogo dove i giudici uscendo riscotevano i tre oboli. Cfr. in Aristof., Vespe, l'apostrofe dell'eliasta Filocleone: «O Lico signore, eroe a me vicino, tu al pari di me sempre t'allegri per le lagrime degli accusati e solo degli eroi volesti aver sede appo chi piange», v. 389 seg. Cfr. v. 819. Presso alla statua di Lico radunavansi anche, innanzi al giudizio, gli eliasti che si lasciavan corrompere e che vendevano il voto alle parti, per contrattare colle medesime il prezzo.