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La sposa di Mènecle

Note 54 — PROLOGO

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«Perchè egli era il primo a parlare, stravolse la lite, e col leggere molte cose e col mentire commosse i giudici di guisa, che non vollero neanche udire la mia voce. Così condannato all'ammenda della sesta parte, senza aver ottenuto di far la mia difesa, me ne andai triste e malcontento». Demost., C. Stefano, I. In simili casi i giudici vociferavano in coro al malcapitato di scendere dalla tribuna, gridandogli: abbasso! abbasso! κατάβα, κατάβα, κατάβα Aristof., Vespe, 979. E così nelle Vespe è preso dal vero perfettamente il bozzetto satirico del vecchio eliasta, impaziente di condannare dopo udita una parte sola: «Bdelic. Per gli dei, o padre, non pronunziar la sentenza prima di aver udite tutte e due le parti. Filoc. Mio caro, la cosa e già chiara e parla da sè». Vespe, 920.

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