Note 205 — ATTO TERZO
Reading edition
Cfr. nell'arringa di Lisia per la uccision di Eratostene, il racconto del marito Eufileto: «Tornato a casa, ordinai alla fantesca di seguirmi in piazza; e condottala ad uno de' miei famigliari, le dissi che sapevo tutto quel che succedeva in casa mia. A te, quindi, soggiungevo, sta lo sceglier fra i due: o passata per le verghe esser condannata a rigirar la mola, tra patimenti senza fine, o confessando la verità andar illesa, e aver da me il perdono de' tuoi delitti. E quella sulle prime negava fermamente e diceva facessi pure di lei quel che volevo; lei non saper nulla: ma quando nominai Eratostene, e dissi che costui era il frequentatore di mia moglie, allora si sbigottì, giudicando che io sapessi tutto. E cadendo alle mie ginocchia, e fattasi da me promettere che non le avrei fatto del male, confessò...» — Uccis. Erat., 18-20.