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La peste di Milano del 1630

Note 92 — LIBRO SECONDO GLI UNTORI.

Francesco Cusani translation

Il Tadino somministrò importanti notizie al Ripamonti, senza le quali avrebbe difficilmente potuto rischiarare molti punti della storia del contagio. E perchè questo Istorico personalmente non si trovava presente alla crudeltà di questo pernitioso contagio (finora non mi fu dato scoprire dove si fosse ritirato il nostro Ripamonti), però ne anche poteva essere informato d’alcune certe speciali et esentiali particolarità che la città desidera; anzi la sua fatica si sarebbe resa molto imperfetta, quando che o sì per ubbidire a chi mi poteva commandare come che anche per essermi in persona à comune prò della mia Patria dal principio sino al fine di così grande flagello adoperato, non l’hauessi soccorso de’ molti avvisamenti et osservationi come ne’ suoi libri, con più et longhe memorie egli testifica. (Ragguaglio, ec., nella Dedica al vicario Orrigoni.)

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