Note 3 — VII.
Reading edition
Impietrimenti, statuificazioni si ritrovano narrati con molto ingegno e spirito, non solo nella fiaba della Posillecheata, che è perfetto riscontro di questa, e dove si racconta argutamente l'origine di parecchie statue che adornavano Napoli (alcune delle quali ci furon poi rubate dagli spagnuoli), anzi pure nella Pietà remmonerata, conto primo della Possillechejata stessa. Trasformazioni in pini ed in istatue nella Cinzia di Filippo Finella (Napoli, M.DC.XXVI). Altre trasformazioni in moltissime favole pastorali, nel Capriccio del Guidozzi (Venezia, M.DC.VIII); ne' Frutti d'Amore di Fra Cristoforo Lauro; nel Fillidoro di Pietro Matteuccio (Venezia, M.DC.XIII); ne' Tormenti d'Amore, Tragicommedia pastorale di Pietro Matteazzi (Venezia, M.DC.V). Questo Pietro Matteazzi è forse tutt'uno col soprammentovato Pietro Matteuccio: egli dice al suo lavoro