Note 6 — VI.
Reading edition
Vaghissima proprietà della nostra lingua di poter apporre il sostantivo allo aggettivo, quasi come un genitivo retto da questo. Boccaccio. Decameron, VII, 2.—«Almeno m'hai tu consolato di buona e d'onesta giovane di moglie.»—Il Firenzuola adopera questo modo di dire a tutto pasto: La trista della volpe, la pazza della barbiera, il semplice dello istrice, ecc.