Note xiv — L.
Reading edition
Nella Vita di Sant'Antonio Abate, estratta da Sant'Atanasio, da San Girolamo, da Palladio ed altri (nelle Vite di diciassette confessori di Cristo del P. Giovan Pietro Maffei della Compagnia di Gesù) si narra, come Antonio nella Tebaida coltivasse un pezzetto di terra per sostentar sè e rifocillare i visitatori:—«E perchè diversi animali salvatichi, invitati dall'acqua, venivano a bere, e insieme facevano danno al seminato; egli, presone uno, disse molto graziosamente a lui e agli altri: Perchè fate voi danno a me, non offendendo io voi? andatene, e da parte del signore non vi accostate più qua. Cosa mirabile! Quasi impauriti da tal precetto, non osarono mai più di tornarvi.»—