Note viii — XXIII.
Reading edition
Ned Onguent, ned ontà, si rinvengono appo il Cherubini. Anzi solo il verbo Ong, contadinesco Vong (ungere, ugnere) e il sostantivo (nel Supplimento) Ongiuda (ugnimento, untata). In altre novelle, non è un unguento specifico, anzi un'erba miracolosa, che risana il ferito e spesso risuscita il morto, come ho posto in un'altra nota. Alla quale mi giova aggiunger qui, che un'erba simile, che riappicca le membra troncate, si ritrova nella XII delle Novelle Antiche stampate in calce al primo volume del Catalogo dei Novellieri Italiani in prosa, raccolti e posseduti da Giovanni Papanti.