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La novellaja fiorentina

Note 1 — XXI.

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Per lo più, nelle varianti di questa fiaba, il figliuolo che i genitori vogliono far disperdere è maschio, come nel famoso Petit—Poucet del Perrault. Una variante, che ho udita narrare in Toscana, ma che non potetti sventuratamente stenografare, s'intitola Giovannino piccolo e ricco. Giovannino, sperduto due volte dal padre, ritrova la casa, perchè aveva seminato prima sassolini e poi crusca. Ma la terza, semina panico e gli uccellini se lo beccano. Una fata il mette sur un poggio e gli dà un flauto, che, quando lo si sona, quantunque Giovannino desideri, accade. Giovannino pacchia e pacchia; e fa ballare e capitombolare i genitori, che per riprenderlo vogliono ascendere il poggio. La madre, scorticata e ferita, ricorre al giudice; e Giovannino, sonando il flauto, desidera, ch'ella strombetti alla Barbariccia, semprechè le avvien di nominarlo. Il giudice offeso di que' suoni, la caccia dall'udienza. Ella, per chiudere il varco ai flati, ottura il sedere con la conocchia e torna al tribunale; ma, nominando Giovannino, il vento estrude la rocca con tanta violenza, che va a ferire il giudice nella gamba. (Confronta con la Novella CXLV di Franco Sacchetti:—«Facendosi cavaliere messer Lando da Gobbio in Firenze per essere podestà, messer Dolcibene, schernisce la sua miseria; e poi nella sua corte essendo mossa questione a messer Dolcibene, con nuova astuzia e con le peta vince la questione).»—La prima parte della nostra Maestra è identica al principio della Gatta Cenerentola del Basile (Pentamerone. Giornata I. Trattenimento VI.)—«Zezolla, 'mmezzata da la Majestra ad accidere la Matreja; e credenno, co' farele avere lo patre pe' marito, d'essere tenuta cara; è posta a la cucina. Ma pe' bertute de le Fate, dapò varie fortune, sse guadagna 'no Re pe' marito.»—Fino all'arrivo alla casa dell'Orchessa si riscontra perfettamente con la seconda fiaba della Gonzenbach (Op. cit.) Maria, die böse Stiefmutter und die sieben Räuber (salvo che nella versione della Gonzenbach la madre è morta naturalmente). Il matricidio, consigliato dalla Maestra per isposar lei il futuro vedovo ed eseguito col coperchio della cassa e la ingratitudine naturalissima della maestra, divenuta matrigna, si ritrova appo la Gonzenbach nel conto: Von Giovannino und Caterina.—La madrigna che odia i figliuoli del primo letto e li vuole sperduti si ritrova in Nennillo e Nennella, trattenimento VIII dèlla V Giornata del Pentamerone:—«Iannuccio ha duje figlie de la primma mogliere. Sse 'nzora la seconna vota e songo tanto odiati da la matrea, che le porta a 'no vosco; dove sperduto l'uno da l'autro, Nennillo deventa caro cortisciano de 'no Principe; e Nennella, jettannose a maro è gliottuta da 'no pesce fatato e jettata sopra 'no scuoglio, è da lo fratiello reconosciuta e da lo Principe maritata ricca ricca.»—Ecco una versione milanese del racconto.

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