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La libertà

Note 1 — CAPITOLO SECONDO. LA LIBERTÀ DI PENSIERO E DI DISCUSSIONE.

Arnaldo Agnelli translation

Queste parole erano appena scritte, quando, quasi per dar loro una solenne smentita, sopravvennero le persecuzioni del governo contro la stampa, nel 1858. Questo sconsigliato intervento nella libertà della pubblica discussione non mi ha indotto a mutare una sola parola del testo; e non ha punto affievolito la mia convinzione che — salvo nei momenti di panico — l'epoca delle penalità per le discussioni politiche era passata nel nostro paese. Infatti, anzitutto non si perseverò nelle persecuzioni; e inoltre non si trattò mai di persecuzioni politiche, nello stretto senso della parola: l'offesa rimproverata non era di aver criticato le instituzioni, o gli atti, o le persone dei governanti: ma bensì d'aver propagato una dottrina ritenuta immorale, la legittimità del tirannicidio.

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