Note 48 — II
Mario Menghini translation
Secondo il Lecoy de la Marche, questa tradizione sembra fondarsi sopra un passo della vita di san Francesco d'Assisi: «Questo santo avrebbe mandato al principe saraceno due religiosi del suo ordine che l'avrebbero convertito». Ma il fatto si reputa avvenuto nel 1219 e si tratta del sultano Alkamil, e non di Saladino. È S. Francesco stesso che va a trovare il sultano nell'Eracle, il cui racconto, riferito a torto a Saladino, è passato in Bosone da Gubbio, nei Fioretti di S. Francesco, e nei Conti di antichi cavalieri. Uno di questi Conti (Fioravanti, p. 21) ricorda un esempio della tolleranza e dell'umanità di Saladino verso alcuni frati, che son venuti a trovarlo per convertirlo. Secondo Bosone da Gubbio (Fioravanti, p. 27), egli fece almeno battezzare suo figlio e prese il conte d'Artois per padrino del fanciullo.