Note 388 — NEL RINASCIMENTO E NEGLI ULTIMI ANNI DELLA LIBERTÀ
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Questo Aneddoto della corte d'Urbino fu, con parole degne e della donna e della patria, tratto fuori dagli Opuscoli di Scipione Ammirato, e ravvivato, da Pietro Giordani; Opere, ed. Gussalli, VIII, 136-37.