Note 326 — NEL RINASCIMENTO E NEGLI ULTIMI ANNI DELLA LIBERTÀ
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Su madonna Lucrezia vedi Lucrezia Tornabuoni donna di Piero di Cosimo de' Medici, Studio di G. Levantini-Pieroni: Firenze, Successori Le Monnier, 1888: e Le Laudi di Lucrezia de' Medici per cura di Guglielmo Volpi; Pistoia, 1900. A lei a Careggi scriveva da Fiesole, nell'estate del 79, il Poliziano (a pag. 72 del cit. mio volume di Prose volgari e Poesie latine ecc.): «Madonna Lucrezia, o vero Lucrezia,» cioè la nipotina «aveva apparato a mente tutta la Lucrezia» cioè «laude e sonetti e ternarii» della nonna. In alcun altro di que' documenti della vita domestica medicea, è nominata fanciullescamente «Lucezia» quella che al Varchi (Stor. fior., VI, XXXIX) doveva parere «la più degna e la più venerabile matrona, che forse giammai per nessun tempo in alcuna città si trovasse». Ed enumera poi tutte le sue attinenze di sangue e di parentela; il che mostra com'e' sentissero la parte pur della donna nella storia civile: «figliuola di Lorenzo de' Medici, sorella carnale di papa Leone, cugina di Clemente, zia d'Ippolito cardinale de' Medici e di Lorenzo duca d'Urbino, moglie di Iacopo e madre di Giovanni Salviati cardinale, suocera del signor Giovanni [delle Bande Nere], avola materna del duca Cosimo».
Delle letterine scritte dai bambini di casa Medici, e delle materne della Clarice moglie di Lorenzo, con altri documenti domestici, si potrebbe fare un bel mazzolino, chi lo legasse poi con garbo. Io raccolsi (per nozze Bemporad-Vita; Firenze, 1887) le Letterine d'un bambino alunno di messer Angelo Ambrogini Poliziano, cioè Piero de' Medici. Aggiungi: Nonna, Mamma e Nipotina. Lettere femminili di casa Medici (1477-1479); Firenze, Civelli, 1892. E Affetti di famiglia nel Quattrocento, Spigolature di Guglielmo Volpi; Firenze, 1891, estr. da Vita Nuova, II, 50.