Note 161 — DA DANTE AL BOCCACCIO
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La «cameriera» era pe' Fiorentini del Trecento personaggio da corti: tantochè il Borghini, trovando in certi registri di popolazione sul principio appunto del secolo XIV una «cameriera di Guido Benzi» annotava: «Ci è alcuna volta questa voce cameriera. Non so se è il medesimo che servigiale ec.; chè non mi pare che quel tempo usasse molte delicatezze e varietà di servitori» (a pag. 232 del quadernetto Il Fornaio di Vincenzio Borghini; nell'Archivio fiorentino di Stato, Manoscritti varî, n.º 482). Infatti le donne fiorentine delle dieci Giornate, sebbene «reine», non hanno «cameriere» ma «fanti»; così le due che attendono alla cucina, come le altre due che «al governo delle camere delle donne». (Decameron, Introduzione).