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La civiltà del secolo del Rinascimento in Italia, Volume II

Note 14 — PARTE QUARTA SCOPERTA DEL MONDO ESTERIORE E DELL'UOMO

Diego Valbusa translation

V. l'estratto di Aegid. Viterb. presso Papencordt, Storia della città di Roma nel medio-evo, p. 367, not., dove si cita un fatto del 1328. — Le lotte delle bestie feroci fra loro e coi cani servivano di spettacolo al popolo nelle grandi occasioni. Nel ricevimento fatto nel 1459 in Firenze a Pio II e a Galeazzo Maria Sforza si riunirono insieme in uno steccato chiuso sulla piazza della Signoria tori, cavalli, cinghiali, cani, leoni e una giraffa, ma i leoni si accovacciarono e non vollero attaccare altre bestie. Cfr. Ricordi di Firenze, Rer. ital. scriptor. ex florent. codd. t. II, col. 741. Diversamente da questi nella Vita Pii II, Murat. III, II, col. 976. Una seconda giraffa fu regalata a Lorenzo il Magnifico da Kaytbey, Sultano de' Mammelucchi. Cfr. Paul. Jov. Vita Leonis X, L. I. Del resto del serraglio di Lorenzo era celebre specialmente un magnifico leone, la cui uccisione per opera d'altri leoni fu riguardata come un presagio della morte di Lorenzo.

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