Note 662 — PARTE SECONDA La città langobarda-franca (continued 2)
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Ecco un brano di innegabile evidenza tolto dalla prima novella intitolata «Vannino da Perugia e la Montanina» di Gentile Sermini da Siena (ed Livorno, 1874, pag. 10): «Disse la Nuta: Dammi tu la fede di farlo (di ricevere Vannino) se Andreoccio (il marito) va fuora della città? Sì, disse la Montanina, e la fede impalmò alla Nuta».
Non meno evidente è un esempio offertoci dai Fioretti di S. Francesco (c. 21) «Frate lupo, dice s. Francesco, io voglio che tu mi facci fede di questa promessa, acciocchè io meno possa fidare e distendendo santo Francesco la mano per riceverne fede, il lupo levò su il piè diritto dinanzi e dimesticamente lo puose sopra la mano di santo Francesco, dandogli quello segnale di fede ch'egli potea.
Questa stretta di mano simbolica si chiamava la palmata. Non per nulla anche oggi il linguaggio comune conserva la parola impalmare per indicare una forma speciale del contratto di matrimonio.