Note 104 — XIII. LA CAPITALE MORALE
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Per conoscere meglio la formazione dell’ambiente politico di Milano mi sembra opportunissimo questo brano della relazione del Senatore Piolti de’ Bianchi sul tentativo insurrezionale del 6 Febbraio 1853 che si riferisce per lo appunto all’assassinio del Vandoni: «Milano, città pacifica e umana fra tutte, Milano che il suo poeta sferzava perchè troppo tollerante e troppo molle, Milano che aveva tenuto per mesi fra l’ugne l’aborrito Bolza senza torcergli un capello, Milano in quel dì, ad un ignaro, sarebbe parsa una città di cannibali, tanto gongolava di gioia per un assassinio. Ma il bastone e la verga e la forca avevano trovato degna risposta nel pugnale; ma la ferocia del tiranno muta la natura dei popoli più miti, quando sentono la dignità di sè stessi».