Note 98 — XIII. LA CAPITALE MORALE
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Vale la pena di riferire testualmente le sue parole togliendole dal N. 127:
«Abbiamo stamani interpellato i principali stabilimenti sulla ripresa del lavoro ed ecco le risposte che ne abbiamo avute:
Banfi: amido e ciprie. Quasi tutti gli operai, meno alcune donne dimoranti fuor di Milano.
Bassolini: vernici. Tutti.
Fratelli Branca; liquori. Quasi tutti.
Binda: bottoni. Su quattrocento operai ne mancano ottanta, per lo più del contado.
Binda: carta. Tutti.
Bertarelli Giov. P. G.: arredi sacri. Tutti.
Besana: stabilimento meccanico. Tutti.
Buselli: candele. Tutti.
Bertelli: medicinali. Tutti.
Breda ing. Ernesto: stabilimento meccanico. Su 1200 mancavano 200.
Union des Gaz. Tutti.
Fonderia milanese acciaio. Tutti.
Carlo Erba: medicinali. Tutti.
Blumenthal: conceria. Tutti.
Brunt: apparecchi a gas. Tutti.
Stabilimento De Angeli: Quasi tutti: mancano alcuni operai del contado.
Manifattura dei tabacchi: Tutti.
Stabilimento Pirelli: Tutti.
Camona e C. Quasi tutti.
Richard-Ginori: Tutti.
Tutti gli stabilimenti ci assicurano che regna perfetta calma nel ceto operaio. Alcuni stabilimenti, quali il Centenari e Zinelli e altri che impiegano specialmente donne, hanno rimandata l’apertura a domattina. Altri come il Suffert e lo Stigler, non aprirono perchè ignoravano l’ordine del Comando generale. Gli operai però si presentarono ugualmente al lavoro, ma dovettero esser rimandati.