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L'Italia nel 1898 (Tumulti e reazione)

Note 107 — XIII. LA CAPITALE MORALE

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L’influenza della tendenza federalista constatata dal Daily Chronicle e da altri giornali viene esplicitamente ammessa da un conservatore lombardo, il Siliprandi ex deputato. Questi, da avversario leale, fa buona testimonianza delle qualità della parte repubblicana e scrive:

«Una parte notevolissima della borghesia lombarda è repubblicana e, mi affretto a dirlo, e con piacere lo affermo, trattandosi dei nostri immediati avversari politici, essa è tanto moralmente rispettabile, intellettualmente colta, e socialmente elevata quanto la borghesia monarchica. Essa vanta tradizioni patriottiche indiscutibili, tenacia di opinioni, attività costante di propaganda, abilità grandissima di procedimenti. La utopia mazziniana è quasi spenta nelle nostre provincie, ma il positivo pensiero di Carlo Cattaneo vive robusto e spontaneo tanto che molti lo nutrono inconsciamente. Esso è magnifica pianta che facilmente obliqua e cresce rigogliosa sul campo lombardo». — «Tradizione monarchica razionale in queste provincie non vi fu mai; sede recente di una repubblica rivoluzionaria e guerriera; vissuta poi per cinquant’anni in ribellione perenne; fornitrici di presocchè intieri i repubblicaneggianti eserciti volontari, durante la guerra del risorgimento italiano, lo spirito di resistenza è cosa facilissima a destarsi in esse». Dott. Siliprandi: Capitoli Teorico-Pratici di politica sperimentale. Mantova 1898. Vol. III, p. 224, nota e seg.

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