Note 42 — X. LA CONDANNA DELLE IDEE
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Carlo Romussi, dal cellulare di Milano, il 22 Agosto 1898 diresse una nobile lettera all’Associazione fra i giornalisti lombardi e ponevale questi tre quesiti:
1. — Se si può chiamare responsabile un giornale ed il suo direttore di fatti che accadono nella città dove il giornale si stampa e che il giornale stesso sconsiglia e biasima.
2. — Se giuridicamente si possa prendere il complesso di una serie di articoli rappresentanti l’opera giornalistica di un uomo, e portarlo contro di lui come titolo di accusa, dato l’ordinamento nostro per il quale funziona un procuratore generale, incaricato di controllare volta per volta ogni singola pubblicazione.
3. — Se non sia da chiedere al Parlamento che le accuse di reati commessi per mezzo della stampa siano in ogni tempo sottratte ai tribunali militari e sottoposte al giurì.
L’Associazione lombarda e tutti i giornalisti onesti hanno risposto conformemente ai dettami dello Statuto e della giustizia, delle leggi e del buon senso; ma le Sentenze restano e le vittime nei reclusori d’Italia!