Note 41 — X. LA CONDANNA DELLE IDEE
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È bene che si abbia un’idea dei reati attribuiti dalla questura nei suoi rapporti e nelle deposizioni dei suoi rappresentanti e delle prove addotte contro i repubblicani e contro i socialisti. Nel rapporto della Questura si ascrive a colpa del partito repubblicano la chiesta abolizione del dazio sulle farine e la diminuzione delle spese militari... (Povero Czar se capiti tra le unghie del Questore Minozzi!) Sempre secondo la Questura il partito socialista commise queste scelleratezze: fece propaganda, ricevette aiuto dallo straniero... negli scioperi organizzò associazioni... di arti e mestieri e leghe di resistenza, portò suoi candidati anche nei collegi nei quali non avevano probabilità di riuscire.... Alla Koulicioff — questa iniqua che volle sfuggire la galera russa per assaporare le delizie della reclusione italiana — si rimproverarono le conferenze sul miglioramento igienico ed economico delle donne. Tutti questi reati e queste prove furono trasportati di sana pianta negli atti di accusa e nelle requisitorie dell’avvocato fiscale che il 21 Giugno affermava avere raggiunta la prova di una organizzazione solida e completa. Nell’atto di accusa contro i giornalisti, il Bacci, che non trovò modo di far condannare il Barattieri, affermò che Milano era stata scelta come centro della rivoluzione poichè per la sua posizione geografica poteva più facilmente isolarsi dal rimanente del regno onde impedire l’arrivo di altra truppa.... perchè quivi più sollecito sarebbe stato il soccorso già preparato ed organizzato dei fuorusciti italiani residenti in Isvizzera. Disse che i tumulti furono fatti sorgere nei piccoli centri allo scopo di attrarvi le truppe, sguarnire le città e tentarvi un colpo di mano. Concludeva che tutti i moti d’Italia non furono che la conseguenza di una lunga preparazione diretta all’unico scopo di mutare gli ordini politico-sociali.... Queste temerarie affermazioni che fruttarono secoli di galera, non meritano l’onore della discussione. Fanno fede della ignoranza fenomenale degli avvocati fiscali. Oh! se aveva ragione il senatore Siacci ad invocare la riforma dei Tribunali militari! Ciò s’impone nell’interesse dello stesso esercito.