Note 21 — VIII. L’OPERA DELLA REAZIONE
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Molti monarchici protestarono contro le pazzesche manifestazioni di riconoscenza all’esercito; nobilmente il prof. Nitti nella Riforma Sociale. L’aberrazione dei civili fa comprendere perchè, ubriacatisi di lodi, abbiano perduto la testa i militari. Un capitano Ranzi, nei servizi resi dall’esercito nel 1898 trovò la giustificazione del militarismo e l’occasione per attaccare aspramente Guglielmo Ferrero per le sue brillanti conferenze contro la guerra e contro il militarismo — riunite in volume e pubblicate da Treves — alle quali, quasi, si attribuivano i tumulti. Ferrero rispose con un magistrale articolo nella Vita Internazionale di Milano (Novembre 1898) mettendo in evidenza la poca consistenza delle virtù dei nostri ufficiali.